Sessualità in gravidanza

Il periodo della gravidanza è per la coppia un momento di grande cambiamento: si prepara ad accogliere il bambino che sta per nascere e in questo processo , che oltre che fisico è anche psicologico, varie aree della coppia sono interessate. Il nuovo arrivo prevede una preparazione che riguarda non solo l’aspetto pratico dell’accoglienza del neonato, ma anche una rinegoziazione della sessualità e dell’intimità per poter essere vissute senza negazioni, traumi o tabù.

Nonostante la conquistata liberta’ sessuale e la possibilita’ di parlare di tematiche che fino a qualche tempo fa rimanevano confinate in una regione non esplorabile, la sessualita’ in gravidanza rimane ancora in un territorio dove paure, false credenze e tabu’ irriducibili ancora si esprimono, e se pur apparentemente pronta ed emancipata ,a volte la coppia deve fare i conti con situazioni emotive inaspettate.

Le incertezze possono riguardare la donna che a volte, nel cambiamento del corpo, richiamando incertezze non risolte rispetto all’accettazione di se’,teme di non essere desiderata nel suo nuovo aspetto fisico dal suo partner e agisce una negazione della sessualita’ come meccanismo di protezione da un temuto rifiuto. Altresi’ è vero che molte donne sviluppano invece una accettazione profonda del loro cambiamento fisico,che arriva a volte all’ostentazione narcisistica del pancione, laddove la gravidanza e il relativo cambiamento corporeo vengono accettati senza ambivalenza.

Il maschio peraltro ,puo’a volte avere paura di essere un involontario artefice di danni al bambino,fantasticando di fare del male alla sua compagna durante il rapporto ,o che il liquido spermatico possa entrare in utero e danneggiare il feto.
Ambedue, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza, fantasticano la presenza del bambino che in qualche modo “assiste “ al loro rapporto.

Nella realta’ il bambino in utero è protetto dalle membrane e dal liquido amniotico e è non ipotizzabile che ricavi alcun danno dal rapporto sessuale.E’ importante fare un distinguo laddove ci siano situazioni di patologia ostetrica che vanno dalla minaccia d’aborto ,perdite ematiche, alla minaccia di parto prematuro,alla placenta previa, alla rottura prematura del sacco amniotico, quando è realmente rischioso avere rapporti .In tutte le altre situazioni è invece auspicabile che la sessualita’ in gravidanza sia portata avanti, se pur con modalita’ diverse da prima, per tenere intatto il filo di comunicazione e di intimita’ che sara’ piu’ semplice riprendere dopo la nascita ,se non è stato interrotto.

Sia l’uomo che la donna dovranno in ogni caso essere rispettati nei loro desideri e nei loro tempi, cercando una comunicazione verbale su questi temi che aiuti la comprensione dell’altro e una possibilita’ di trovare forme comunicative, oltre che altre possibilita’ di esprimere la sessualita’ ,preservando gli aspetti di coccole e carezze ,con modalita’ alternative al coito, laddove uno dei due non sia pronto .
Occorre tenere presente che per la donna le fasi della gravidanza non sono tutte uguali, per motivi sia fisici, legati al volume della pancia, ma anche di tipo chimico ormonale .Infatti nei vari trimestri di gravidanza c’è una variazione ormonale importante che puo’ influire anche sulle modalita’ di approccio alla sessualita’.

Cosi nella fase iniziale,al primo trimenstre la donna è investita da una vera e propria tempesta ormonale ,che vede un cambiamento delle funzioni endocrine legate alla ipofisi, surrene, tiroide, paratiroide, ovaie.I complessi meccanismi che si mettono in moto e che hanno come effetto un aumento degli estrogeni e del progesterone e una diminuzione del testosterone provocano, oltre a una sensibilita’ accentuata con variazioni dell’umore molto frequenti, anche un iniziale calo della libido che, associati a nausea e vomito, possono portare a ridurre la frequenza dei rapporti sessuali. E’ altresi vero che in questa fase,per l’aumento di produzione del progesterone,puo’ esserci una aumentata irrorazione sanguigna con aumento della lubrificazione e della sensibilita’ a livello genitale.In questa fase ,soprattutto se è un primo figlio,la coppia è molto coinvolta sul senso di responsabilita’ e sulla paura di un danno e questo puo’ portare ad una astensione dai rapporti.

IL secondo trimestre è invece un momento molto positivo per la sessualità:la donna non ha piu’ i disturbi del primo trimestre e ha una situazione fisica di grande benessere: la produzione ormonale ovarica aumenta e anche gli ormoni placentari sono presenti determinando cambiamenti fisici e psichici molto positivi: pelle liscia ,seni turgidi, grande energia e benessere psicofisico .La donna si sente bella e in realta’ è piu’ bella ..Il suo desiderio sessuale aumenta. Ha bisogno in questo momento di sentirsi desiderata dal suo partner,ed in questa fase la coppia puo’ vivere una serena sessualita’.

Nel terzo trimestre le cose cambiamo un po’:la pancia diventa evidente e puo’ costituire un ostacolo al rapporto: la nascita imminente del bambino puo’ evocare ansie e preoccupazioni che distolgono dal desiderio sessuale. In questo momento la donna è stanca e ha bisogno di essere rassicurata e confermata, oltre a voler dividere col patrner le fantasie rispetto al bambino. In questa fase diventa piu’ difficile il coito,ma l’intimita’ deve essere mantenuta ,per poter cosi’ riprendere piu’ facilmente dopo il parto una normale attivita’ sessuale.
E’ in questo momento che la coppia puo’ cementarsi in una complicita’ che ,da fisica, diventera’ poi una alleanza non solo di coppia ma anche genitoriale.

Successivamente , nel puerperio, dopo il primo mese dal parto si possono ricominciare i rapporti sessuali ma la donna ,molto impegnata nell’accudimento del neonato a volte ha in questa fase una diminuzione della libido. Se ha un compagno amorevole e comprensivo, piano piano e liberamente riprendera’ l’attivita’ sessuale, tenendo presente che gli organi genitali, dopo lo stress del parto, a volte hanno bisogno di tempo per ritrovare la il migliore e quilibrio. Potrebbe esserci secchezza vaginale o una temporanea anorgasmia:questi disturbi in un clima sereno e attento potranno recedere per lasciare il posto a una ripresa della sessualita’ piu’ matura e consapevole.

Dott.ssa Rosa Brancatella
Medico Ginecologa-Sessuologa Psicoterapeuta
rosabrancatella@gmail.com