La salute è un bene da tutelare con attenzione.

Non si puo’ pensare ad essa come a una caratteristica specifica del nostro corpo senza pensare che il corpo stesso ha legami inscindibili con la nostra psiche e la nostra anima.

Viviamo tutt’ora immersi  in una cultura dualistica e riduzionistica, figlia di una concezione del mondo sotteso alla fisica newtoniana, che vedeva corpi e oggetti separati da un ipotetico vuoto, prima che la fisica quantistica ci attestasse in una nuova visione del mondo in cui le divisioni sono considerate solo categorie mentali della nostra coscienza limitata, e che ci porta invece ad una visione del mondo in cui tutto è collegato.

La concezione  newtoniana della materia aveva in qualche modo consacrato una visione dell’uomo solo, isolato nel mondo, dal suo corpo e da se stesso ,in cui l’assioma  del “cogito ergo sum “ha orientato  secoli di cultura filosofica e medica su posizioni dualistihe ,in cui la mente definiva l’identita’ e il corpo, da essa separato, era considerato una sorta di macchina che portava l’identita’ dell’essere..l’anima poi era compito del prete..

Se è vero , come è vero, che queste divisioni sono superate ad opera  di un nuovo modo di vedere il mondo che la fisica ci offre, e che se pure continuano a  esserci in una gran parte ,se pure obsoleta ,della scienza, si prospetta davanti a noi un nuovo modo di fare cura che veda la persona nella sua interezza di corpo, mente, anima.

L’uomo non puo’ piu’ essere considerato un corpo che, come in una macchina, ha dei pezzi che si guastano..fin’ora la nostra medicina, negando l’unicita’ e la complessita’ dell’essere umano si è posta difronte alla malattia non considerandolo nella sua globalita’.. e cosi’ nei nostri Ospedali si parla di colecisti, rene ecc.. attribuendo alla persona la caratteristica del suo organo malato, pensando che si puo’ forse curare l’organo con i nostri presidi farmacologici e restituirlo sanato al suo proprietario e che tutto andrà a posto..

Da qui la grande crisi attuale della nostra medicina e del rapporto medico paziente: le persone hanno bisogno di essere viste nella loro interezza e non come organo malato.

I medici ,a loro volta, impreparati al nuovo compito, a volte si chiudono, sopraffatti dalle richieste a cui non sono pronti a rispondere e dai carichi di lavoro spesso disumani che un sistema sanitario in grave débacle richiede.

Si fa strada per il Medico il bisogno di considerare un altro modo di affrontare la salute e la malattia.Si parte per prima cosa dal vedere l’altro.

Chi viene a chiedere aiuto nel mio ambulatorio è per prima cosa una Persona che ha bisogno di essere vista come tale, col rispetto piu’ assoluto della sua complessita’.

La cura parte dall’Ascolto.

La mia duplice formazione di Medico e Psicoterapeuta ha potuto colmare un vuoto che la nostra cultura impone al Medico, che a volte non sa ascoltare o allo Psicoterapeuta che non puo’ avere competenze mediche. Il mio modo di fare cura è non settorializzare la medicina e la psiche, riconoscendo che la malattia ha quasi sempre una base psicologica, che la malattia è l’estrema difesa del corpo per spingerci verso una evoluzione di noi stessi. La malattia e il disagio riconoscono quasi sempre alla base un conflitto profondo inconscio che non vuole o non puo’ emergere alla coscienza,il corpo  si assume il compito  di segnalarci il bisogno di un passaggio evolutivo per uscire dal conflitto. Siamo capaci o non di ascoltare e decodificare, questo dipende da noi…

E’ chiaro come farmaci sintomatici che tolgono  i sintomi frettolosamente non giocano un ruolo importante nella nostra evoluzione e se abbiamo la capacita’ di ascoltare il nostro corpo o accedere a terapie dolci, di lavorare sulle nostre dinamiche personali e familiari, il nostro cammino di consapevolezza si accresce.

Un alleato importante per la nostra salute è la natura, che oltre ad averci dato infiniti rimedi che possiamo utilizzare con i fitoterapici, ci porta la visione dell’armonia e della circolarita’ del tempo e del divenire che ci aiuta ad avere una visione di noi stessi e a dare il massimo valore alla nostra vita. E’ il contatto profondo e vero con la natura che ci fa comprendere come sia tutto collegato e come gli elementi che la compongono terra ,aria, acqua, fuoco, sono gli stessi che compongono il nostro corpo.E’ la natura che cela in se’ le sue forze guaritrici e ad essa possiamo rivolgerci quando vogliamo rigenerarci,ad essa possiamo attingere per trovare la nostra forza di guarigione.

Gli strumenti che metto a disposizione sono la medicina con approccio fitoterapico, la ginecologia, la sessuologia clinica, la psicoterapia di coppia e individuale, il counselling e le costellazioni familiari individuali e di gruppo.